mercoledì 8 febbraio 2017

AL CIOCCOLATO NON SI RESISTE... TUTTI AL SALON DU CHOCOLAT!


Il Salon du ChocolatMilano, da domani  al MiCo Portello, è la manifestazione più importante dedicata al Cacao e ai suoi protagonisti eccellenti, ma anche il luogo migliore per scoprire tutti i segreti legati a questo alimento prelibato.

L’attenzione nella selezione delle materie prime, la cultura e la maestria nella combinazione degli aromi, la ricerca della qualità assoluta, ha reso il cioccolato all'italiana nei secoli un prodotto d’eccellenza sempre pronto a stupire. “Il Villaggio dei due Mondi” sarà un'area abitata da 12 artigiani cioccolatieri italiani che presenteranno il loro modo di interpretare il cioccolato partendo dai semi del cacao. Nello spazio saranno attive due fabbriche che accenderanno i loro impianti e tosteranno, moliranno e prepareranno live cioccolato e spalmabili. “From Bean to Bar” (dalla fava alla tavoletta) è il modo di dire nel mondo quello che da noi dal '500 è il cioccolato all'italiana. Nello spazio ci sarà un'agorà in cui si affronteranno una moltitudine di temi interessanti: dai metodi naturali di produzione a come nasce un cioccolato al latte crudo, dalla storia del cioccolato italiano a come si studia il design di una tavoletta.
L’Associazione Fermento Cacao, curatrice di questo spazio promuoverà il manifesto che vuole riaffermare il ruolo centrale dell’Italia nella cultura del cioccolato mondiale, organizzando una rete di formazione nella trasformazione del cacao diffusa, aperta, fruibile e specialistica. Il 12 Febbraio alle 11.30 ci sarà l’appuntamento “Cioccolato troppo TOGO”, una presentazione della storia e della lavorazione africana fatta a mano del cioccolato, a cura di Choco Togo che sarà presente con piante, frutti del cacao freschi, le macine a pietra con cui viene effettuata la lavorazione a mano e con tutto il colore che caratterizza lo spirito del piccolo paese africano.

All’interno del Salon du Chocolat saranno presenti anche gli stand di due paesi produttori di cacao, il Perù e il Camerun.
Il Perù presenterà i propri prodotti, dalle fave al cioccolato fondente, e sarà protagonista domenica 12 febbraio di una conferenza sul tema della situazione attuale del valore della catena del cacao e sul le lavorazioni e i produttori della regione, con la partecipazione di José Luis Álvarez Ramos, Direttore di Turismo e Commercio Regione Amazonas, Ricardo Hernán González Torres della Fondazione AVSI, Wilmer Medina Vilchez, Presidente de la Mesa Técnica Regional de Cacao en Amazonas e socio de la Cooperativa CEPROAA, Hilmer Wilson Horna Corrales, Presidente Regionale Amazonas.


Anche l’altro grande paese produttore di cacao, il Cameum sarà presente con una selezione dei propri prodotti: i semi, il burro e la polvere di cacao fino al cioccolato in tavoletta. Il 9 febbraio alle 21.00 lo chef Fabio Ferrarini presenterà lo showcooking “il Camerunino” durante il quale verrà raccontata anche la storia della piantagione e del cacao. Saranno presenti molte personalità camerunensi: il Ministro del Commercio. S. E. Mbarga Atangana Luc Magloire, il Ministro dell' Agricoltura S.E. Eyebe Ayissi Henri, l’Ambasciatore del Camerun in Italia- Roma S. E. Awono Essama Dominique, il Console Onorario del Camerun a Milano S.E. Esther Edwige Nkolo Lekoua, il Vice Presidente A.S.I.CA ( in Camerun), il Direttore Commerciale CICC Dr. Omer Gatien Maledy e Presidente A.S.I.CA. (Italia) Vittorio Ghinassi.

L’esplorazione sensoriale del cioccolato si potrà fare grazie alla Compagnia del Cioccolato, guidata da Gilberto Mora. Presso lo spazio CHOCOFOCUS verrà allestita una vera e propria sala di degustazione e di approfondimento sul cioccolato. In calendario 5 incontri al giorno, della durata 50 minuti per un massimo di 40 persone, durante i quali sarà possibile degustare diverse tipologie di cioccolato, bianco, fondente, creme spalmabili e frutta candita in abbinamento a cocktail a base di caco e vini. Un viaggio alla scoperta dei gusti, della tradizione e dell’innovazione che accompagnano il cioccolato nelle diverse esperienze. L’ultimo giorno sarà dedicato anche alla consegna del premio Tavoletta d’Oro assegnato alle migliori aziende italiane produttrici di cioccolato.
page2image16752 page2image16912 page2image17232 page2image17392

I SALUMI INCONTRANO IL VINO - PERCORSI DI GUSTO AL BERLINGHETTO

L’Azienda Agricola Berlinghetto produce in provincia di Brescia ottimi salumi da capi allevati in azienda e lavorati nella stessa giornata di macellazione, garantendo così la trasformazione delle carni nel più breve tempo possibile. L’altissima qualità dei prodotti è proposta anche nella nuovissima area di degustazione: un ambiente ampio e molto piacevole dove bere un ottimo bicchiere accompagnato dai salumi in produzione come quelli di suino nero, il cui allevamento è cominciato da poco.

I salumi e il vino saranno i protagonisti di tre serate interamente dedicate all’abbinamento tra vini e insaccati. Non si tratta di un bicchiere di vino e una fetta di salame, ma un vero e proprio percorso di analisi sensoriale guidato da Riccardo Lagorio, stretto collaboratore di Luigi Veronelli, giornalista e grande conoscitore di vini, vitigni e prodotti tipici. Elena Miano di Ospiti A Tavola ne cura l’organizzazione.

Cinque vini da vitigni autoctoni italiani e cinque diversi salumi: il primo incontro è dedicato vini rossi, il secondo ai bianchi e il terzo appuntamento ai diversi metodi di spumantizzazione. Questo il programma completo delle serate:
 
Giovedì 2 Marzo: I vini rossi monovitigno da uve autoctone
In abbinamento a
Cacciatorino di maiale
Osso dello Stomaco stagionato
Rosetta        
Salame gentile
Salame sotto grasso


Giovedì 9 Marzo: i vini bianchi monovitigno da uve autoctone
In abbinamento a
Coppa cotta
Cotechino
Prosciutto cotto
Soppressa
Spalla cotta





Giovedì 16 Marzo: gli spumanti secondo il Metodo Classico, il metodo Martinotti e il Metodo Scacchi
In abbinamento a
Capocollo
Lardo
Lonzardo
Pancetta
Prosciutto crudo sgambato

La sede della Azienda Agricola Berlinghetto è in Via Esenta, 7 - 25030 Berlingo (BS)
Tutte le info per l’iscrizione su www.alberlinghetto.it






Frantoio Bonamini porta il suo Passioni di Verona nella GDO

In uno dei periodi più critici per il settore oleario italiano, Frantoio Bonamini è pronto al rilancio ed inaugura il canale della Grande Distribuzione Organizzata, attraverso partnership dʼeccellenza.
Prime fra tutte, quelle con Iper ed Esselunga, importanti gruppi italiani che si occupano di vendita alimentare al dettaglio da oltre 40 anni.
Un segno di forte ottimismo che vuole rilanciare la qualità dellʼolio di oliva Made in Italy: un consumo che si attesta in Italia intorno alle 600mila tonnellate, mentre lʼexport conta circa 400mila tonnellate di prodotto, confermando il Bel Paese leader nellʼesportazione di olio dʼoliva in confezione, per un valore di oltre 1 miliardo di euro. È di fondamentale importanza quindi, proporre sul mercato oli ben caratterizzati dal punto di vista geografico e che portino a livello nazionale ed internazionale non solo lʼunicità di un prodotto inimitabile al di fuori di una determinata zona, ma anche la diffusione di una vera e propria cultura dellʼolio. La capacità di selezionare i migliori oli aiuta a promuovere la credibilità e la genuinità e a fare un salto qualitativo in tutti i passaggi della filiera, investendo sui controlli di sicurezza alimentare e sulla rinnovabilità delle risorse in unʼottica di sostenibilità ambientale.
Una filosofia condivisa e ben manifestata dalla famiglia Bonamini, infatti, Iper distribuirà in tutto il Nord e il Centro Italia, il Veneto Valpolicella D.O.P. Passioni di Verona, fiore allʼocchiello del Frantoio veronese, che presenta un colore giallo dorato e sentori finemente fruttati, dolci e delicati, facilmente adattabili alla cucina mediterranea.
Esselunga, invece, presenterà il pluripremiato olio extravergine dʼoliva Veneto Valpolicella D.O.P., un prodotto amabile dedicato a palati fini che sono alla ricerca di un condimento eccellente per la quotidianità, in un formato creato ad hoc: 0,75 lt.
“Siamo stati scelti dalla GDO e abbiamo deciso di aprire un nuovo capitolo della nostra storia aziendale proprio per ridare valore ad un prodotto così prezioso per le eccellenze italiane, lʼolio dʼoliva” ha affermato Giancarlo Bonamini. “La nostra è una politica attenta alla customer experience, evidenziando la passione che mettiamo in ogni passaggio, dalla coltivazione alla raccolta delle olive, fino ad arrivare alla tavola dei nostri consumatori. La nostra vuole essere unʼazienda che non dimentica il profondo legame con le tradizioni locali, ma che vuole portare avanti un forte senso di sperimentazione ed innovazione: solo così il risultato finale può rivelarsi in continuo miglioramento” ha concluso il titolare.

martedì 24 gennaio 2017

ENOLITECH 2017 VENTESIMA EDIZIONE DAL 9 AL 12 APRILE

Boom di iscrizioni per Enolitech 2017, che a metà gennaio fa registrare un +20% di richieste da parte di aziende italiane ed estere. Cresce anche il padiglione dedicato, che con un ampliamento di circa il 10% raggiunge quasi i 9.000 metri quadrati di superficie espositiva coperta.

«Si tratta di un incremento che consolida un trend positivo che dura da anni e che ci permette di aprire con un bilancio positivo la ventesima edizione del salone internazionale delle attrezzature e delle tecnologie per le filiere del vino e dell’olio di oliva» – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere.

Per migliorare la fruibilità del salone, Veronafiere investe anche sul potenziamento infrastrutturale di Enolitech, avvicinandolo ulteriormente ai padiglioni 8 e 10 di Vinitaly, per aumentare l’afflusso di visitatori, e conferma l’ingresso dedicato Giulietta e Romeo, riservato agli operatori già registrati, con accesso diretto al salone.

Unica fiera specializzata di settore a cadenza annuale nel panorama internazionale, Enolitech rappresenta fin dalla sua nascita nel 1998 un importante punto di riferimento per le aziende produttrici e per tutti gli operatori delle filiere vitivinicola e oleicola, che trovano qui strumenti di lavoro, ma anche nuove idee e tendenze. Un mix di innovazione e progettualità che ha guidato l’evoluzione del Sistema vino e olio di oliva in Italia e il miglioramento delle produzioni che ha permesso all’Italia di diventare leader dell’export di qualità.

Nel 2016 i visitatori sono stati 38.000, dei quali il 21% esteri, ma fruitori di Enolitech sono anche le cantine espositrici di Vinitaly e i produttori di olio extravergine di oliva e di birra di Sol&Agrifood, che si svolgono in contemporanea. Il tris di Veronafiere crea una sinergia vincente, capace di valorizzare tutti gli aspetti delle filiere interessate e di coinvolgere in un unico momento tutte le figure professionali che le compongono.

Alla riconferma dei grandi espositori tradizionalmente presenti a Enolitech, si aggiungono quest’anno nuovi importanti nomi dall’Italia e dall’estero: Usa, Francia, Est Europa. Sempre più diversificate le merceologie, con un aumento del segmento dei servizi, che vanno dalle assicurazioni ai sistemi di gestione di tutte le fasi di produzione, fino alla logistica e al trasporto. In crescita anche l’offerta di resine e di pavimenti industriali, con aziende leader che dal settore industriale alimentare stanno rivolgendosi con sempre maggiore interesse ai produttori di vino e di olio di oliva.

Tra le macchine e le attrezzature l’offerta si fa sempre più sofisticata e innovativa, mentre crescono di anno in anno quelle rivolte alla birrificazione, in linea con l’aumento dei produttori artigianali di Sol&Agrifood. A dimostrare la versatilità e la capacità di Enolitech di soddisfare qualsiasi professionista del vino e dell’olio, la ricca presenza di aziende di complementi di arredamento per la conservazione e di accessori per la degustazione e il consumo.


Grandi protagonisti del Salone internazionale le bottiglie, le etichette e in generale tutti gli elementi dell’abbigliaggio e del packaging del vino e dell’olio. A questo specifico aspetto, Veronafiere dedica anche il Concorso Internazionale Packaging, in programma l’1 marzo prossimo (http://www.vinitaly.com/it/area-espositori/concorsi-internazionali/international-packaging-competition/), con l’intento di premiare lo sforzo delle aziende che investono in creatività per migliorare la propria immagine.

SAN VALENTINO: PETALO MANZONI MOSCATO IL VINO DELL’AMORE

Bottega propone per San Valentino un inedito vino spumante rosé dolce Manzoni Moscato, che si affianca al noto Petalo Moscato.
La bottiglia di colore rosa acceso viene realizzata con un esclusivo procedimento di metallizzazione della superficie esterna del vetro e rientra a pieno titolo nella collezione degli spumanti glamour Bottega. L'etichetta, che raffigura una rosa in piena fioritura, evoca l'aromaticità del vino.
Petalo Manzoni Moscato si caratterizza per il colore rosato, il perlage fine e persistente, nonché per il profumo, fresco, intenso e delicato. L’inconfondibile sapore dolce e fragrante è arricchito da sentori di rosa, lamponi e note speziate di salvia, timo e maggiorana.
Questo vino dolce sviluppa una gradazione alcolica di soli 7% vol., che lo rende particolarmente gradito ai giovani e alle donne. La bottiglia di immediato impatto visivo lo rende il prodotto ideale per celebrare feste e ricorrenze. È un vino di facile approccio che  si sposa egregiamente con i principali dessert della cucina italiana e internazionale.
La bottiglia da 75 cl ha un prezzo al pubblico di circa 22 euro.
Il lungo e prezioso lavoro di selezione eseguito nei primi anni del ‘900 dal prof. Luigi Manzoni presso l’antica Scuola Enologica di Conegliano ha portato alla coltivazione di una serie di incroci, tra cui questo Incrocio Manzoni 13.0.25. La curiosa sigla è legata al sistema di catalogazione in campo ritrovato nei quaderni di appunti del professore. È un incrocio tra il Raboso e il Moscato.
Questo vino è uno spumante che ha origine da uve coltivate in Provincia di Treviso, nella zona del Prosecco, un'area di grande tradizione enologica. Le bucce delle uve vengono sottoposte a un processo di macerazione con il mosto che si protrae per 24 ore. Il processo di spumantizzazione che segue, prende avvio dall’addizione di lieviti selezionati direttamente al mosto. Il vino che ne deriva possiede il carattere fresco e fragrante delle uve di origine, un’alcolicità limitata e una piacevole dolce sensazione gustativa.


Info: Giovanni Savio – Ufficio Stampa – Bottega S.p.A. – Tel. 0438-406801