lunedì 16 gennaio 2017

Andrea Ribaldone lascia I Due Buoi

Dopo quasi 3 anni di lavoro congiunto con la società RED che ha portato al rilancio della proposta del ristorante "I Due Buoi" di Alessandria, stella Michelin da dicembre 2015, da metà gennaio il percorso dello chef stellato Andrea Ribaldone e della società ARCO, da lui presieduta assieme a Salvatore Iandolino, proseguirà in maniera individuale.

Il ristorante I Due Buoi continuerà nella linea intrapresa, sempre attraverso la gestione di RED, avvalendosi dello chef internazionale Jumpei Kuroda, personalità di spicco all'estero e in Italia e già presente presso "I Due Buoi" nel 2013 e nel 2014, primi anni della nuova proposta gastronomica. Kuroda sarà coadiuvato da Davide Oberti e da numerosi collaboratori di grande spessore. La sala ristorante continuerà ad essere gestita dal maitre "storico" Matteo Bertolino.
“Ringrazio RED per gli anni passati insieme e per il lavoro svolto e ringrazio tutte le persone che hanno fatto parte del nostro gruppo in questi magnifici anni di intenso lavoro e di grandi soddisfazioni" comunica lo chef Andrea Ribaldone " Ringrazio inoltre la città di Alessandria e le autorità locali che in tutti in questi anni hanno sempre dimostrato stima e fiducia nei nostri confronti. Nuove esperienze e nuovi imminenti progetti, assieme al mio socio Salvatore Iandolino e alla mia brigata, si stanno delineando nel mio percorso professionale…”
"Ringrazio Andrea e Salvatore per il lavoro svolto insieme e per le soddisfazioni ottenute" comunica a sua volta il Dr. Mauro Moro, Amministratore delegato di RED. Il ristorante "I Due Buoi" continuerà nella sfida intrapresa, di ricerca della qualità e dell'eccellenza, affidando la sua cucina allo chef che è stato parte integrante della svolta del ristorante nel 2013 incentrata su tradizione e ricercatezza della materia prima".  
Info: S. Salmaso +39 320 02 14 995

Nasce a Roma "Secondo Tradizione. Banco&Cucina"

A Roma da pochi mesi è partita una nuova collaborazione fra due eccellenze capitoline. Il Pagliaccio -  il ristorante due stelle Michelin in Via dei Banchi Vecchi - e La Tradizione - la storica bottega gastronomica in Via Cipro - hanno deciso di dare nuova vita a Secondo Tradizione. Banco & Cucina.
 
L’insegna in Via Rialto 39, a due passi da La Tradizione, con il 2017 cambia così volto e rinnova l’offerta portando nelle proprie cucine l’esperienza di una realtà al vertice della ristorazione romana.
Materia prima e professionalità unite a anni di esperienza nella selezione dei prodotti e nella ricerca danno così vita a un progetto nuovo e interessante che parla in modo tradizionale senza dimenticarsi di essere al passo con i tempi.

Al Banco si trovano i prodotti di Stefano Lobina e Francesco Praticò, anime e volti della Tradizione. Una garanzia di qualità che arriva da una realtà che ha fatto della materia prima il proprio credo, senza scadere in eccessivi virtuosismi, ma mostrandosi sempre in modo schietto e concreto.
Chi ama assaporare chicche particolari e ricercate di artigiani selezionat

i può quindi scegliere per pranzo e cena, ma anche per un aperitivo dopo le 18.00, fra diverse combinazioni di salumi e formaggi non solo italiani preparate dal gastronomo Marco Marcelli.

In cucina troviamo due giovani Chef che nell’insegna di alta ristorazione in Via dei Banchi Vecchi hanno lavorato per tre anni e fatto gran parte della loro esperienza: Piero Drago e il suo braccio destro Jacopo Ricci, entrambi dei Castelli Romani, classe 1987 il primo e 1983 il secondo. Trait d’union fra Il Pagliaccio e Secondo Tradizione Francesco Di Lorenzo, il noto e fidato sous chef di Anthony Genovese, che insieme ai suoi due ex compagni di brigata, ha studiato un percorso che tocca i classici della tradizione romana ma anche nuovi piatti ideati per chi cerca sapori sinceri e equilibrati, caratterizzati da esperti tocchi raffinati.

Tutto può essere chiaramente accompagnato da interessanti bottiglie provenienti dalla bottega retrostante che spaziano da etichette informali a vini più pregiati.

In sala il tocco femminile della giovane Giulia Quintigliani che con grazia e cortesia presenta i piatti del Banco e della Cucina. Una figura che sta impostando il servizio su uno stile professionale ma informale, basato su un rapporto diretto e garbato con il cliente.

La sesta edizione italiana di Master of Wine in Sicilia dal 3 al 5 marzo



Sarà la Sicilia, con la cantina Donnafugata (Marsala), ad ospitare dal 3 al 5 marzo la sesta edizione italiana dei corsi per aspiranti Master of Wine, organizzati in collaborazione con l’Istituto del vino Grandi Marchi. La sede è stata annunciata oggi dall’Institute of Masters of Wine (IMW) che ha ufficializzato anche il programma di studio della sessione siciliana. Tra le materie che saranno approfondite dagli aspiranti Master of Wine nella tre giorni a Marsala: le varietà, gli stili e le tendenze nell’enologia internazionale; i vini fortificati; l’eco sostenibilità vitivinicola; i mercati e la comunicazione del vino oltre a masterclass dedicate specificamente all’acquisizione delle abilità tecniche di degustazione.
Il corso IMW in lingua inglese si rivolge ad operatori con almeno 3 anni di esperienza in ambito vitivinicolo o con una qualifica di settore. Nel mese di giugno, gli iscritti potranno sostenere on line l’esame di ammissione al programma di studi dell’Institute of Masters of Wine, l’accademia londinese che conta solo 353 membri attivi in 28 Paesi. Complessivamente sono 320 gli studenti aspiranti Master of Wine in tutto il mondo, di cui 17 italiani (4 al primo livello e 13 al secondo).
La segreteria organizzativa della 6^ edizione del corso per Master of Wine è affidata a Iem (per info e iscrizioni: g.zullo@iem.it).